LA CULTURA É PATRIMONIO DI TUTTI

Di Patrizia Ligabò

La biblioteca di Concorezzo, un luogo di cultura pubblico, e la cultura è patrimonio comune ricordiamocelo bene , è negata a chi non ha Green pass, e non solo, e tutto ciò è vergognoso ed inaccettabile.
Nell’articolo di giornale uscito il sindaco Capitanio Mauro , sottolinea l’ingenuità dei suoi collaboratori della biblioteca a suo dire, fregati o raggirati dall’astuzia degli utenti; ma qui non si tratta di ingenuità ; ma bensì di legalità!
Infatti i visitatori fra i quali Gaetano Rotondo si sono presentati con il Free Pass , riconosciuto a livello legale, e promosso e creato da Comicost . Un documento legale, che permette di accedere ai luoghi, ed usufruire dei servizi.
Come può il primo cittadino di Concorezzo parlare di regole, quando esse sono illegali, ed anticostituzionali? Inoltre i volontari, non hanno alcuna autorità per chiedere i documenti, non essendo pubblici ufficiali.
Si noti bene che il Green Pass viene applicato in tutte le attività di tempo libero e svago, da cui si evince chiaramente come esso uno strumento coercitivo, e non certo di tutela e di cura.
E si pensa di convincere le persone, con la violenza, e negando? Anzi l’effetto è esattamente il contrario.
Il Presidente del Comitato Liberi Pensatori ribatte così” Egregio Sig. Sindaco di Concorezzo, noi agiamo a norma di legge non giochiamo sull’ ingenuità degli operatori in servizio presso la biblioteca di Concorezzo.
L’argomento che più ci lascia senza parole é che un “volontario” che percepisce il reddito di cittadinanza venga spinto a violare una serie di leggi. Per legge solo un pubblico ufficiale può richiedere l’ esibizione del documento d’identità e non un cittadino qualunque.
Abbiamo assistito all’ allontanamento dalla biblioteca di un cittadino di Concorezzo perché sprovvisto di documento d’identità dopo aver mostrato il Green Pass(incostituzionale) da parte del “volontario” violando l art 167 del c.p. e l’ art. 323 del c.p.
Il mio non é un modo per attaccarla Sig. Sindaco, ma un modo per ricordarle che ci sono delle leggi ben precise che tutelano la nostra persona.
Distinti Saluti

Gaetano Rotondo
Presidente – Comitato Liberi Pensatori

“Se ad ai miei pari è negato un diritto, allora non lo voglio nemmeno per me”- Patrizia Ligabò

Si dovrebbe rileggere “ Se questo è un uomo “ di Primo Levi per comprendere come iniziò la Shoa in Italia, con i silenzi, con l’indifferenza. Si dovrebbe rileggere “ L’educazione sentimentale di Flaubert” più volte.
E dato che siete in biblioteca, oltre a leggerli, dovreste capirne il messaggio.
Se la cultura è un insieme di nozioni , che non posso condividere , allora non è cultura.
Dunque se un luogo è esclusivo, esclude, non include e dunque è divisorio e nocivo per la società.
Inoltre bisogna essere informati, avendo un ruolo pubblico, e/o lavorando in un luogo pubblico, non si può essere impreparati.